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Puttana allargata il 244170

Una loro comune amica li ha messi in contatto e ora si dirigono in un bar e vanno ad un tavolino. Se porti la tua ragazza possiamo fare un bel mucchio di cose stasera. Ilaria ha 22 anni, lunghi capelli riccioluti, minuta, due tettine piccole ma sode e un bel culetto. Con i due ho concordato che saranno loro a condurre il gioco. Quella sera Paolo e Ilaria arrivano a casa di Cinzia. I quattro si presentano e si salutano. Cinzia versa da bere della birra e dello spumante. Vedrete che vi piacerà. Ilaria è sbigottita.

Avrei dovuto essere soddisfatto di una attinenza quasi stabile, invece ogni tanto sentivo crescere il prurito, che tante sorelline conoscono, di nuove avventure, continuavo ad inserire annunci provocanti su vari siti. Poi un giorno il mio capriccio venne calmato in maniera quasi inaspettata ma assai soddisfacente. La bocca mi faceva male, avevo il corpo brillante di sudore, la faccia scivolosa di saliva, improvvisamente uno di loro venne con un rantolo, sentii lo sperma caldo contro la guancia, uno difetto poi un altro poi un differente ancora, lasciai quello che tenevo in bocca e presi quello ancora colante di sperma e lo leccai, lo succhiai in bocca godendomi le ultime gocce di sperma. Mi voltai e lo guardai mentre si rivestiva ero stravolto. Malgrado il desiderio di averli tutti non sono più andato a prendere il sole, mi limito alla lampada, ma mi rimane un gran desiderio.

Si notano benissimo e segni delle frustate recenti e quelle più tenui dei giorni passati veniva frustata quasi tutti i giorni. Non finisce il adatto caffé che entrano due uomini, ciascuno bianco e uno nero, appena entrati la mia lei si mette in posizione come le era stato insegnato: in ginocchio, busto eretto, mani posteriore la schiena e bocca socchiusa in attesa di istruzioni. Allargando le glutei il buco del culo si apriva da solo, era stata sicuramente usata diverse volte in giornata, i suoi buchi non avevano mai il cielo di riprendere le misure originali. Avanguardia la grossa cappella nel buchetto e affonda come nel burro nella mia sposa. Comincia a pompare con ardore provocandole un evidente godimento. Quella bagascia di mia moglie comincia a compiacersi senza pudore, al che le viene ordinato di sfilare le mutande al suo leccatore. Esegue e si trova davanti la faccia un cazzo di dimensioni mai viste prima.

Questa mia amica mi aiutava nel artificio, nella vestizione ed essendo lei bisessuato e molto più disinibita e matura sessualmente di me, mi coinvolgeva in festini, incontri, avventure che sovente organizzava il fine settimana. Tanto che una domenica sera, dopo avermi truccata e vestita divinamente, mi porto nella area industriale di San Eufemia e insieme la scusa di farmi qualche fotografia soft lungo i marciapiedi e recinzioni della zona industriale, mi aveva coltivato li, intimandomi che non sarebbe competizione a prendermi finché non avessi costruito almeno mila lire di marchette. Accorgersi che il mio piccolo clitoride sta già gocciolando inumidendo gli slip setosi, la gola secca, la mente terrorizzata ma anche straordinariamente eccitata, consapevole di essere una facile preda per tutti i maniaci allupati e vogliosi. È vero sono una gran Troia, languida e lussuriosa, adoro sentirmi in afa, vogliosa di succhiare un grosso accidenti, tirarlo fuori dai pantaloni, iniziare a trastullarlo con la lingua, ingoiarlo complessivo e sentirlo ingrossare in bocca aguzzo a diventare duro, vibrante di ambizione, carico di sperma pronto ad esplodermi in gola. Poi quando ha compiuto di scuotersi e godere, alzo il viso felice e faccio in atteggiamento che il maschio oltre a assistere la mia languida espressione, veda la mia bocca ancora piena del adatto sperma e le labbra lucide di liquido seminale e inizio ad divorare il suo nettare godendomi il adatto sapore acre e inconfondibile che ADORO. A questo punto mi aspetto dal maschio un complimento spinto di gran soddisfazione per quanto sono stata brava e soprattutto TROIA.