PEDERASTIA ANTICA PEDOFILIA MODERNA Un’ipotesi

Femmina lussuriosa un 244958

Appena prima che Virgilio scompaia improvvisamente, Dante ne ricorda, e traduce alla lettera, un verso bellissimo. Bellissimo e non casuale, non innocente. Didone, dunque. Credo ci si debba volgere a ritroso lungo il cammino percorso da Dante per cercare una risposta. Dove, dopo aver a lungo discusso nei canti precedenti con Virgilio proprio su cosa sia amore e quale ne sia il giusto tipo e la giusta intensità, Dante si lascia andare al sonno. Un sonno portatore di un inquietante sogno: mi venne in sogno una femmina balba, ne li occhi guercia, e sovra i piè distorta, con le man monche, e di colore scialba.

Mangieri, Gentucca Dunque dev'essersi trattato di un'azione immorale ed irreligiosa simultaneamente, considerata approssimativamente imperdonabile dal maturo poeta intento a vuotare il sacco: è stato una specie di 'peccato originale' spiccatamente edonista con una cornice storico-cronologica che non comprende, secondo me, la complicità di Forese, la cui modestia sessuale è motivo di derisione nella Tenzone, [1] ma la cui fedeltà coniugale viene evidenziata proprio durante l'incontro purgatoriale. Per esempio, sappiamo che il Purgatorio, invece l'intero poema, presenta uno spiccato autobiografismo convertito in allegoria, la cui esistenza va sospettata anche nella Vita Nuova e nella Tenzone. Inoltre sappiamo affinché il Dante Protagonista del Purgatorio è in possesso di un razionalismo etico-fisico di carattere peripatetico Vergilio , pur essendo logico e palmare che il Dante storico non possa esserlo ceto da sempre.