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Donna ubbidiente per 127773

Volpi, Giovanni Antonio ? Protesta del Signor Gio. Antonio Volpi intorno al suo Discorso Accademico sopra gli Studi delle Donne Discorsi accademici di varj autori viventi intorno agli studj delle donne: la maggior parte recitati nell'Accademia de' ricovrati di Padova Padova: Nella Stamperia del seminario, presso Giovanni Manfrè, [p. Dico adunque, ch' io fui condotto a trattar quella parte del proposto Problema, non da sdegno alcuno, o da avversione conceputa contra il Sesso Donnesco; quorum causas procul habeo; per valermi delle parole di Cornelio Tacito da lui usate nel principio de' suoi Annali; ma da sola ubbidienza, e per altro di mala voglia; ben conoscendo il manifesto pericolo, a cui mi esponeva, di cadere in disgrazia se non di tutte le Donne, almeno di alcune, e peravventura delle più degne di stima. Leggasi attentamente, per cortesia, il mio Discorso da capo a fondo; e toccherassi con mano ch' io dico vero. Ho lodato più volte le Gentildonne ch' eran presenti alla recitazione del mio Discorso, non già per lusingarle, come vengo accusato, ma perchè io le credetti allora, e seguo a crederle tuttavia, dotate di raro talento: e parimente per usare un' atto di dovuta civiltà: altrimenti avrebbero forse potuto recarsi ad onta le mie parole. Tra gli argomenti da me adoperati ne sono de' più, e de' men forti: non tutti certamente d' un peso, nè di ventiquattro carati: tale è il costume, s' io non erro, d' ogni Oratore, anzi d' ogni Avvocato: e nelle Accademie possono benissimo aver luogo gli argomenti probabili; nè ogni cosa vi si tratta a punta di schietta Filosofia. E a questo proposito ben disse Messer Giovanni Boccacci nella Conclusione delle sue dieci giornate, che Carlo Magno, che fu il primo facitore de' paladini, non ne seppe tanti creare, che esso di lor soli potesse far' oste.

DUra impresa, e difficile, N. Guglielmo Camposanpiero, Patrizio Padovano, giovane che alla nobiltà generosa della sua nascita accoppia la cortesia, la prudenza, e la dottrina; da me molto riverito, e apprezzato. E, per dir vero, innanzi ch' io di proposito mi ponessi a considerare la materia [p. Aretafila Savini de' Rossi. Le quali cose quanto mi turbassero, non è da dimandare.