Ricchi e poveri: pensare all'economia del benessere

Vera cavalla italiana in 530953

I dati sono allarmanti e confermano quello che subito all'inizio della pandemia un anno fa si era cominciato a vedere. Le donne, senza distinzioni di età e area geografica, sono di fatto le principali vittime economiche e sociali della pandemia : 1 su 2 ha visto peggiorare la propria situazione economica negli ultimi 12 mesi. In particolare a stare peggio sono le madri disoccupate. E' una vera e propria ShePoverty, come anche all'estero viene definita la povertà femminile. I dati fanno luce su una situazione a dir poco allarmante: chi ha perso il lavoro, ha dovuto rinunciare all'impiego e all'indipendenza economica, infatti, sono state soprattutto le donne. E se con figli e senza lavoro, si sono trovate a far fronte a un enorme carico economico, psicologico e di cura, i cui effetti sociali non sono certo finiti. Tra gli altri dati del report realizzato intervistando donne a fine gennaio 3 donne su 10 non occupate con figli a causa del Covid rinunciano a cercare lavoro. Questa situazione ha accomunato tutte le donne italiane, ma diventa drammatica se si guarda alle aree più marginali e alle periferie, da Nord a Sud: è da qui che bisogna partire, con urgenza, per invertire la rotta. È difficile prevedere gli effetti a medio e lungo termine.

Individuo a cavallo. Essere sicuro di arrivare uno scopo. Essere a corto di. Essere agli sgoccioli.

Abbandonato un anno fa il centro studi di Cosmetica Italia raccontava le dinamiche di un comparto in evidente caspita sia per quanto riguarda il commercio che l'industria. A distanza di 12 mesi la pandemia mondiale Covid ha prodotto tutta una serie di condizionamenti che hanno fortemente impattato anche sull'industria cosmetica italiana. Si segnala il domande congiunturale sul secondo semestre e le previsioni per il primo semestreda oggi online al seguente link. La esibizione dei risultati, in teleconferenza, si terrà ai primi di febbraio. La rilevazione congiunturale online del Centro Studi, sui dati preconsuntivi del secondo semestre e sulle previsioni relative ai primi sei mesi delconferma la tenuta del settorenonostante uno scenario economico instabile, caratterizzato da andamenti disomogenei delle economie nazionali e condizionato dal rallentamento della propensione al consumo in molti comparti, anche in presenza di nuove realtà distributive. I dati previsionali di chiusura esercizio segnano una costante crescita, mantenendo la connotati anticiclica del comparto, con ritmi medi sempre superiori agli altri settori dei beni di consumo nazionale. La rilevazione congiunturale online del Centro Studi, sui dati preconsuntivi del secondo semestre e sulle previsioni relative ai primi sei mesi delevidenzia la tenuta del branca, nonostante una congiuntura condizionata dal collettivo rallentamento della propensione al consumo in molti comparti, sia a livello interno che internazionale. Infatti, i dati previsionali di chiusura esercizio segnano una continuativo crescita, dalla crisi iniziata nelmantenendo la caratteristica anticiclica del comparto, con ritmi medi sempre superiori agli altri settori dei beni di consumo nazionale.

Il lungo cammino della dottrina sociale della Chiesa in età moderna e postmoderna. Lo sviluppo economico moderno è apparso in ambiente cattolico italiano, quando nel Medioevo si sono poste nelle nostre città le basi per un commercio aperto, con istituzioni economiche e politiche che ne potevano supportare il avanzamento. È importante scorrere la lista delle principali innovazioni concettuali e istituzionali affinché vennero in esistenza, perché si comprende quanto abbiano contato per lo accrescimento economico successivo. Per non citarne affinché uno, nel suo famoso volume, Fanfani si spinse ad affermare che «tra concezione cattolica e concezione capitalistica della vita vi è un abisso incolmabile» 5. La innovatività di questa enciclica, che si sottrae alla cultura controrivoluzionaria della Restaurazione ritornando al tomismo, è stata più volte a ragione sottolineata 8. Contro la concezione puramente economica del salario […] afferma il capacitа umano del lavoro e il avvio del salario sufficiente ad assicurare un tenore di vita umano; condanna la lotta di classe, ma riconosce il diritto degli operai di riunirsi in associazioni anche di soli operai» 9. Ma Pio XI dovette anche accudire di ribadire condanne a regimi affinché mettevano in grave pericolo la libertà degli individui, come il fascismo, il nazismo, il comunismo 10e una vera e propria elaborazione della DSC venne rinviata alla fine del grave battaglia mondiale, anche se preparata dai radiomessaggi natalizi di Pio XII A allontanarsi dalla Mater et Magistra e anzitutto dalla Pacem in terris di Giovanni XXIII passando dalla Gaudium et spes del concilio Vaticano II e appresso dalla Populorum Progressio di Paolo VI è tutto un crescendo di disamina propositive in campo economico-sociale da brandello dei papi, per culminare con le encicliche di Giovanni Paolo II 11 e arrivare alle categorizzazioni molto avanzate della Caritas in Veritate di Onorato XVIin cui si recupera definitivamente il valore positivo del mercato e si considera il tanto vituperato capitalismo come una sua versione non esclusiva, oltrepassabile da altre visioni più solidali e maggiormente in accordo con i principi cristiani Compendio, nn. Vedremo nel continuazione che i cattolici italiani sono stati molto attivi nel battere strade nuove di intervento socio-politico, non sempre insieme efficacia, ma con costanza e creatività.