Coppie di fatto non sposate: diritti e doveri dei conviventi

Donna extracomunitaria 356078

In ogni caso il provvedimento di diniego del rinnovo del permesso di soggiorno dovrà essere adeguatamente motivato. Permesso per motivi di famiglia figlio minore fino ai 18 Ai figli minori di anni 18, anche prima del compimento del 14esimo anno di età per effetto della Legge 7 luglion. Il rilascio di questo permesso di soggiorno non mira a costituire una nuova posizione di soggiorno in capo al minore ma si configura come prosecuzione del diritto di soggiorno precedentemente acquisito. Conversione del permesso di soggiorno da altro titolo a motivi di famiglia - Coesione familiare Lo straniero che ha contratto matrimonio sul territorio italiano titolare di un permesso di soggiorno da almeno un anno o lo straniero regolarmente soggiornante o entro un anno dalla scadenza del suo permessofamiliare di straniero regolarmente soggiornante in possesso dei requisiti per il ricongiungimento possono richiedere la conversione del titolo di soggiorno posseduto in permesso per motivi di famiglia. Dovranno recarsi direttamente in Questura per la richiesta del permesso di soggiorno per motivi di famiglia a seguito di conversione gli stranieri in possesso di un permesso di soggiorno per cure mediche gravidanza. In questo caso infatti è prevista la possibilità di convertire il permesso di soggiorno se uno dei due coniugi è in possesso dei requisiti per il ricongiungimento. A partire da queste considerazioni si ritiene quindi un diritto in capo agli interessati quello di ottenere un permesso per motivi di famiglia in caso di presenza regolare sul territorio anche con visto turistico e dichiarazione di presenza del familiare di un cittadino straniero in possesso dei requisiti per il ricongiungimento.

Nel caso di specie una cittadina italiana si è sposata con un civico extracomunitario: niente di illecito in lei se non fosse che aveva percepito denaro per prestare consenso all'atto. Volontà viziata? No, business. Tramite il connubio, l'illegale presenza dello straniero in Italia avrebbe beneficiato della liceità. Da brandello sua, alla donna è stato addebitato il delitto di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, a prescindere dall'entità della somma argomento del mercimonio. Senonché la donna non si era affatto arricchita dall'unione e infatti i giudici di merito teorizzano che fosse una vittima del accordo illecito. Dopo il matrimonio le condizioni della donna erano precarie e disagiate, viveva all'interno di un monolocale col frigorifero completamente vuoto, tanto che a provvedere al suo sostentamento era una vicina di casa. Per i giudici di legittimità, invece, pur umanamente condivisibili le conclusioni dei giudici di dote, dal punto di vista giuridico ritengono integrato il reato: la donna ha ricevuto un corrispettivo - seppure dimesso - per la celebrazione del connubio fittizio, matrimonio finalizzato esclusivamente a accondiscendere all'uomo di ottenere la cittadinanza italiana. Sul matrimonio simulato, su questa Avanspettacolo,

Ella, cittadina italiana, convola a giuste — e, soprattutto, convenienti — nozze insieme un cittadino extracomunitario: incassa denaro e acconsente a diventare ufficialmente moglie dello straniero, presente illegalmente in Italia. Benché, per i giudici di merito va tenuto presente che la somma di denaro percepita dalla cittadina italiana è davvero «modestissima». E a sostegno di questa considerazione viene richiamato un certo di fatto inequivocabile: la donna «versava in evidente stato di indigenza e tale situazione», evidenziano i giudici, «non era mutata affatto dopo il matrimonio». Una volta delineato questo quadro, è impensabile, secondo i giudici, attribuire alla donna il «reato», ossia trarre «ingiusto profitto dalla condizione di illegalità del coniuge». È un quotidiano liberale e moderato come lo sono io.