LA PECCATRICE PERDONATA E IL FARISEO SIMONE

Il profumo della 381120

Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Chi di loro dunque lo amerà di più? Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo.

Addirittura la lettura della Parola di Altissimo è preghiera. Siamo entrati in quella zona più sacra e più lunga del nostro Ritiro On Line: il grande silenzio! Il protagonista è lo Spirito Santo. Il modo migliore per assaporare un brano delle Scritture è accoglierlo in noi come un alimentazione nutriente per il nostro spirito, è avere la certezza che sia Altissimo a volerci parlare per farci accedere nelle dimensioni del suo disegno di amore e di salvezza.

Si tratta del racconto della peccatrice affinché, durante un pranzo in casa di un fariseo, senza nemmeno essere invitata si avvicina a Cristo con «un vaso di profumo» e «stando posteriore, presso i piedi di lui, piangendo», comincia «a bagnarli di lacrime», appresso li asciuga «con i suoi capelli», li bacia e li cosparge di profumo. Il vescovo di Roma ha introdotto la propria riflessione ricostruendo la scena descritta nel brano evangelico. Esso «che aveva invitato Gesù a banchetto — ha fatto notare — epoca una persona di un certo altezza, di cultura, forse un universitario. Voleva sentire la dottrina di Gesù, perché come buona persona di cultura epoca inquieto», cercava di «conoscere di più». E «non sembra che fosse una persona cattiva», come non lo sembrano neanche «gli altri che erano a tavola». Finché non irrompe nel bancarella una figura femminile: in fondo «una maleducata» che «entra proprio dove non era invitata.