SENZA TABU'

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Il più noto è il metodo Ogino-Knaus dal nome dei due medici, uno giapponese e l' altro austriaco, che nel lo misero a puntodetto anche metodo del calendario, perché si basa, per individuare il periodo fertile, sul ritmo dei cicli mestruali. Occorre registrare per un anno la durata dai cicli e poi sottrarre 18 dal numero dei giorni del ciclo più breve 1 giorno fertile, dal quale si devono sospendere i rapporti e 11 dal ciclo più lungo ultimo giorno fertile. Altro metodo è quello della Temperatura Basale. Nell' imminenza dell' ovulazione la temperatura corporea si innalza, per l' effetto ipertermizzante del progesterone.

Per un milione di dollari. Il attestato da me scelto vuole significare affinché se potessi disporre di un quantitа di dollari, o anche di dieci, cento, mille, credetemi, li cederei volentieri in cambio della soluzione del mio problema, semplicemente perché certe emozioni, certe sensazioni, certe esperienze valgono molto più dei miliardi e non si possono neanche acquistare con questi. E ripeto, se lo risolvessi ma mi sembra un sogno irrealizzabile, un qualcosa di troppo grande e di troppo ameno perché possa effettivamente verificarsi, un qualcosa che rincorro da una vita, bensм mai riesco a raggiungere, un qualcosa che spesso, soprattutto negli ultimi tempi, mi fa anche piangere e affliggersi tanto, che mi fa quasi ammattire. Vi offro pertanto indicazioni spero sufficienti per poter esprimere un vostro dibattimento.

Del sesso conoscono tutto la Rete è una grande maestra. Sanno come farlo e sanno come proteggersi da conseguenze indesiderate. Lo vivono senza implicazioni sentimentali. Serve ad aumentare la propria autostima. Serve a crescere. Serve a gestire lo stress della scuola, a sentirsi meno soli, ad avere uno immagine in cui guardarsi diventare grandi. È sesso meccanico? È amore egoista? Il nuovo modo di amare degli adolescenti è soprattutto il risultato della esse educazione.

Bensм siamo proprio sicuri di aver antiquato del tutto questo tabù? Come addensato succede, il linguaggio comune porta cicatrici, mal rimarginate — anzi, temo adatto che siano ferite ancora aperte. Su ilLibraio. Mi chiamo Ilariache vuol discorrere, a quanto pare, felice, ilare, lieta. Quando ero una bambina, per scherzarmi i compagni di scuola, e alcuni volta i maestri, mi chiamavano Hillary come Hillary Clintonche era allora la First Lady degli Stati Uniticomposta, muscoloso e tradita, anche se noi non lo capivamo; era comunque il campione della donna seriosaquadrata, insopportabile. Era ciascuno scherzo buono per tutte noi Ilarie bambine, senza troppi sottintesi — faceva ridere facilmente per il suono alterato e il significato antifrastico. Sono cresciuta in una famiglia e in un ambiente liberi e amorevoli. Ma come a tutte le bambine che erano bambine ai tempi in cui Monica Lewinsky era un insulto incomprensibile e immotivato da gridare nel cortile della scuola, anche a me è ceto insegnato a essere sempre gentile e a diffidare degli sconosciuti; a non piangereperché fa diventare brutte — guarda invece quanto sei bella se sorridi! Sono cresciuta, ilare quanto potevo, ho diffidato degli sconosciuti con tutta la gentilezza possibile, mi sono nascosta quando mi sentivo brutta — perché piangevo, perché sudavo, perché sanguinavo.